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«Non basterà nessuna scienza specialistica per affrontare problemi storico-sociali che hanno risvolti e conseguenze psichiche individuali e di gruppo.

C'è invece bisogno di una antropologia filosofica che sia una teoria e una prassi connessa a una spiritualità laica e biografica capace di integrare e correlare i saperi specialistici in una reale, concreta transdisciplinarietà.»

Romano Màdera

Romano Màdera è filosofo e psicoanalista.

Ha chiamato la sua proposta nel campo della ricerca e della cura del senso, analisi biografica a orientamento filosofico – ABOF.

Ha fondato la Scuola in ABOF e la società degli analisti filosofi – SABOF

È stato professore ordinario di Filosofia morale e di Pratiche filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e docente della Scuola in ABOF fino all’anno accademico 2023-2024.

Precedentemente ha insegnato all’Università della Calabria e all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fa parte dell’AIPA, l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica e della IAAP, International Association for Analytical Psychology, del LAI, Laboratorio Analitico delle Immagini ed associazione per lo studio del Gioco della sabbia nella pratica analitica e della redazione della Rivista di psicologia analitica

È uno dei fondatori dei Seminari aperti di pratiche filosofiche e di Philo – Pratiche filosofiche e collabora alle iniziative del centro culturale. Approfondisci vita e pensiero.

Romano Màdera è filosofo e psicoanalista.

Ha chiamato la sua proposta nel campo della ricerca e della cura del senso, analisi biografica a orientamento filosofico – ABOF.

Ha fondato la Scuola in ABOF e la società degli analisti filosofi – SABOF.

È stato professore ordinario di Filosofia morale e di Pratiche filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e docente della Scuola in ABOF fino all’anno accademico 2023-2024. 

Precedentemente ha insegnato all’Università della Calabria e all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Fa parte dell’AIPA, l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica e della IAAP, International Association for Analytical Psychology, del LAI, Laboratorio Analitico delle Immagini ed associazione per lo studio del Gioco della sabbia nella pratica analitica e della redazione della Rivista di psicologia analitica.

È uno dei fondatori dei Seminari aperti di pratiche filosofiche e di Philo – Pratiche filosofiche e collabora alle iniziative del centro culturale.

Approfondisci vita e pensiero.

Temi fondanti

«La psicologia, senza trascendenza spirituale, non esce dal labirinto autoreferenziale, e perciò nevrotico; la spiritualità, senza interiorità psicologica, non esce dal suo mitologismo»

da La carta del senso

La ricerca del senso

«La ricerca di un senso capace di sopportare la vita e di benedirla – quando è possibile e giusto benedirla – non è una scelta tra le altre, è la scelta eticamente e intellettualmente necessaria a vivere con qualche consapevolezza e responsabilità, a vivere quindi nella misura possibile e degna dell’umano.»

Il metodo biografico

«La biografia dunque non solo come un contenuto, o una pratica, che riguarda la singolarità psichica o che incarna idee e storie collettive, o che diventa materiale di trasfigurazioni artistiche, ma la biografia come metodo che può accogliere e offrire un campo di unificazione alla storia contemporanea e agli altri saperi dell’umano sull’umano: dunque la biografia come metodologia e filosofia insieme.»

Mistica selvaggia e spiritualità laica: il fuori dagli schemi

«La mistica comune, o selvaggia, è innanzitutto percezione e sentimento di comunione con il tutto, (…) un’anticipazione dell’utopia dell’interintraessere nella solidarietà universale.
(…) Quindi un processo di costruzione di una spiritualità laica ha per orizzonte la confluenza in un progetto condiviso di religiosi, di atei, di agnostici e di tutti coloro che sono mossi dall’aspirazione a prendere sul serio la realtà della interintradipendenza di tutti da tutti e da tutto e, quindi, a immaginare e sperimentare un modo di vivere (di formare persone, di dialogare, di produrre, di consumare, di scambiare) finalizzato alla realizzazione possibile dei talenti di ognuno come compartecipazione al destino di tutti.»

L'analisi biografica a orientamento filosofico

«L’analisi biografica si rivolge alla dimensione sana, normale, delle persone che, proprio come la dimensione psicopatologica, è in certa misura presente in tutti e l’orientamento filosofico intende la filosofia – nella sua tensione essenziale di disciplina speciale proprio perché interna a ogni disciplina, a ogni fare, a ogni situazione dell’uomo nel mondo – come risposta al dolore, infelicità irrinunciabile della vita di tutti.»

Il lascito di Carl Gustav Jung

«In Jung c’è una sorta di romantica aspirazione alla totalità dell’umano dentro e oltre le sue mille fratture. Per me è proprio questa aspirazione ciò che svetta nel suo lascito.»

Pubblicazioni
Saggi e Articoli

«Non ho vissuto per scrivere, ma ho scritto per vivere in modo più cosciente e aiutare i miei fratelli con pensieri che non sorgono soltanto dalla mia mente, ma scaturiscono da una Fonte Superiore che si può forse chiamare Spirito.»

Raimon Panikkar

«Non cerco lettori neutrali. I lettori neutrali non esistono. (…) 

Mi rivolgo quindi solo a coloro ai quali questo libro è dedicato: a “compagni”, anche qui, non di nome, nè di ortodossie che non riconosco, a uomini e donne che so pochissimi, capaci di accettare, elaborare e vivere una sconfitta che fa epoca, senza rinunciare al senso dei loro sogni, della nostra utopia. (…)

I compagni cui alludo sono quelli con i quali è buono e salutare spezzare e mangiare insieme il pane, vivere il comune destino di uomini e donne che devono sopportare, in sovrappiù, di far parte di una cultura odiatrice della condivisione dell’esistenza, adoratrice dell’accumulo insensato delle cose.

Questi compagni sanno anche masticare amaro, come oggi conviene, per non perdere noi stessi, certo, ma anche perchè con le nostre utopie, con la loro sopravvivenza e rinnovamento, contribuiamo al tentativo, oggi molto a malparato di “salvare la dignità dell’umanità”.

Espressione patetica e roboante insieme, di voluta memoria dostojevskjiana, imperdonabilmente ridicola. Eppure questo giudizio è, ben più imperdonabilmente, indebitato col “rispetto umano”.»

da L’alchimia ribelle

«Immaginare altrimenti,
al di là delle biografie dei singoli e dei programmi associativi,
è una necessità dei tempi.»