Il nudo piacere di vivere

Il nudo piacere di vivere

La filosofia come terapia dell'esistenza

Il nudo piacere di vivere

La filosofia come
terapia dell'esistenza

Questo libro intende suggerire, attraverso testimonianza e riflessione, una via di avvicinamento al «nudo piacere di vivere» come senso prezioso dell’esistere umano, realtà sempre disponibile ma invisibile se non a chi voglia e sappia esercitarsi nella ricerca, fino a rendersi strumento sintonizzato a riceverne la trasmissione.

Questo modo d’intendere la filosofia come terapia dell’esistenza, come stile di vita al quale i discorsi teorici appartengono, ma di cui non costituiscono l’essenziale, è antico come la filosofia stessa, anche se, per molti secoli, è rimasto sommerso sotto un diluvio di tecnicismi, dimentichi della loro prima e originaria funzione di chiarificazione e affinamento degli esercizi spirituali.

Il nudo piacere di vivere​

La filosofia come terapia dell'esistenza

Lindau, 2025

Il nudo piacere di vivere è la condizione di vita più semplice.

Richiede soltanto la pura esistenza, l’energia della sopravvivenza presente in tutti gli esseri viventi.

E insieme, al contrario, il nudo piacere di vivere è la condizione di vita più complessa.

Richiede un esercizio costante della mente in pensieri, sentimenti, educazione della percezione.

Nasce dall’attenzione, dalla calibrata misura e dal discernimento dei desideri e delle avversioni. Tuttavia può rivelarsi all’improvviso, come un colpo di fulmine, come un amore che ti rapisce in un istante e solo dopo averti conquistato si lascia, a fatica e controvoglia, seguire nel labirinto delle impressioni del passato, nelle fantasticherie di futuro, nelle costruzioni che mille desideri e mille mancanze hanno composto in figure appena accennate, in cui si sono sciolte e raccolte le più disparate aspettative di bene e di bello.

Leggi un estratto del libro

Incontri con l'autore

Romano Màdera:
Io parlerò di un aspetto perché il testo è un intreccio che ha a che fare con l’aspetto biografico ma anche autobiografico, e questo non è tanto per raccontare pezzetti di vita propria ma perché c’è un intento teorico, e cioè che l’esperienza biografica, l’esperienza personale sia un crogiuolo entro il quale deve passare la verifica del pensiero.

E poi ci sono aspetti che sono tratti dalla pratica analitica, che sono intrecciati con una riflessione che parte da Epicuro e che poi intreccia le altre forme di filosofia e anche di spiritualità, per cui il testo è proprio il tentativo di far funzionare queste cose insieme, di fare una prova, di dare una prova (naturalmente nella scrittura in questo caso) di come concretamente si possano articolare questi diversi approcci. Io invece stasera volevo parlare forse soltanto del titolo.

Giustamente ha detto Negro che è un titolo un po’ misterioso.

L’espressione purtroppo non è mia ma è di Carlo Diano che era un professore di storia antica che così definisce la filosofia di Epicuro.

Adesso cercherò di spiegare un attimo che cosa vuole dire e che implicazioni ha per una filosofia che non sia soltanto un discorso sull’esistenza ma che sia invece una riflessione interna a un modo di vivere.

Recensioni

Francesca Rigotti: Recensione

Filosofia come terapia dell’esistenza? Filosofia come cura dell’anima?

Certa filosofia probabilmente sì.

Occorre però individuarla, selezionarla e isolarla in mezzo a quelle filosofie che invece l’anima la tormentano e la estasiano.

Occorre effettuare un’operazione di selezione come quella che compie Màdera, che dell’anima già si cura in qualità di psicoanalista e da qualche tempo anche di filosofo-terapeuta, e che individua questo tipo di sussidio nel tetrafarmaco di Epicuro e nella sua elaborazione contemporanea.

Non desidero comunque diffondermi sul controverso tema della disputa tra la concezione della filosofia come balsamo e quella della filosofia come fiamma vivificante, assillo e tafano della mente, quanto soffermarmi piuttosto sulla proposta specifica di Màdera esposta in questo libro in cui si utilizzano sapientemente diversi registri di scrittura, prevalentemente quelli saggistico-psicologico-filosofico e narrativo-autobiografico.