Lo splendore trascurato del mondo
Lo splendore trascurato del mondo
Una mistica quotidiana
Lo splendore trascurato del mondo
Una mistica quotidiana
«Ecco, in questo libro vorrei invitare a esplorare una via molto diversa: innanzitutto la parola «mistica» può accennare a un’estensione di esperienze assai ampia, al di là delle appartenenze religiose e di discipline spirituali ben definite: una mistica senza confini, «selvaggia», come una pianta che cresce anche fuori dai giardini o dai coltivi ben curati, fuori insomma dalle recinzioni delle istituzioni e delle tradizioni, un fiore di campo e di bosco.
La radice comune della dimensione mistica si potrebbe forse chiamare, con Romain Rolland, «sentimento oceanico» (sentiment océanique), oppure «percezione estatica» per avvicinarci a un sentire profondo e intenso che accade al di qua, prima di qualsiasi codificazione e, proprio per questo, così diffuso da far pensare che si tratti di una dimensione potenzialmente universale dell’esperienza. Persone diverse per cultura, storia, condizione sociale e psicologica, in situazioni imprevedibili ma anche molto comuni testimoniano di aver provato qualcosa di simile: uno slancio che connette, che ci scioglie nell’universo; un abbandono potente, la meraviglia per lo stupore trascurato del mondo… Un corteo inesauribile di metafore per dire un quasi paradosso: lo straordinario nell’ordinario, il «mistico» che irrompe nel quotidiano.»
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di Bollati Boringhieri
Lo splendore trascurato del mondo
Una mistica quotidiana
Bollati Boringhieri, 2022
La dimensione mistica viene spesso associata a religioni o a discipline spirituali formali, eppure si tratta di un’esperienza universale accessibile a ognuno di noi. I momenti di estasi si manifestano come un «sentimento oceanico» di profonda connessione con il mondo, come slancio verso il tutto e fusione dei sensi, che trascinano la percezione del sé, sfumano i confini, aboliscono spazio e tempo.
Attraverso una raffinata escursione storico-culturale, questo saggio mostra come l’estasi possa irrompere in qualsiasi momento a chiunque sia sufficientemente aperto alla ricerca di senso, non solo durante una preghiera o una meditazione, ma anche durante l’atto amoroso più profondo oppure, come è successo spesso nella storia, tramite il ricorso a sostanze psicotrope. Romano Màdera, filosofo e psicoanalista, offre qui un’appassionata indagine di un fenomeno renitente a qualsiasi classificazione che da sempre suscita interesse nella più varia umanità.
Dopo un’analisi antropologica e filosofica della «mistica selvaggia», come la definiva Michel Hulin, vengono riportate le testimonianze di Freud, Jung e Fachinelli sugli effetti rigenerativi dell’estasi in campo terapeutico e psicoanalitico.
Al centro dell’analisi entrano poi le varie fenomenologie mistiche: dagli approcci religiosi ecumenici, che giungono fino a Panikkar e Thích Nhât Hanh, alle manifestazioni laiche o atee nei casi esemplari di Rosa Luxemburg e Fritz Mauthner.
Infine, nel contesto di una filosofia rinnovata – intesa non tanto come sapere intellettuale ma come schietto stile di vita – vengono proposte alcune pratiche per esercitare l’occhio a cogliere lo splendore trascurato del mondo.
Muovendo da molteplici suggestioni, questo saggio restituisce la complessità – e al contempo la disarmante naturalezza – di un fenomeno che risponde a una ricerca spirituale sempre più diffusa nella disorientata società contemporanea.
«Parte di questo testo è una rielaborazione di cinque trasmissioni tenute per Uomini e Profeti (Rai Radio 3) nel 2020 intitolate “La mistica selvaggia: lo splendore trascurato del mondo“.
La scelta del tema è nata dallo scambio con Benedetta Caldarulo, regista della trasmissione, e dai suoi molti suggerimenti.
Ringrazio lei e Paola Tagliolini per avermi permesso di affrontare un argomento così problematico e difficile ma che mi stava, e mi sta, molto a cuore.»
«Che l’esperienza mistica, intesa nel senso ampio che le abbiamo dato come mistica comune e sentimento oceanico, sia un potenziale terreno aperto di incontro, di scambio e di crescita, è suggerito proprio dal fatto che sia un’esperienza. E l’esperienza è qualcosa che comprende il pensiero, la posizione nelle e nei confronti delle istituzioni e tanti altri aspetti, ma non è riducibile a nessuno di questi: l’esperienza ha a che fare con il totum hominem, con la totalità sentita, percepita, ricordata e progettata del vivere.
(…) Mistica è esperienza dello “slancio verso”, verso l’inattingibile infinito, verso la concentrazione del tempo nell’attimo che sempre è presente, verso la comunione con il mondo e con gli altri, verso un’intensità che, abbracciandolo, quasi sommerge l’io. Lo lascia pura e nuda testimonianza dell’essere.
Etty Hillesum ci arriva senza itinerari sperimentati dalla tradizione, con il bagaglio improvvisato di una deportata dalla tempesta che l’ha travolta. “Quando prego, non prego mai per me stessa, ma sempre per gli altri, oppure dialogo da pazza, da bimba o in modo serissimo con la parte più profonda di me che denomino, per comodità, Dio”.»
Incontri con Romano Màdera
Lo splendore trascurato del mondo
ASIA Modena, 17 febbraio 2024
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ASIA Modena, 17 febbraio 2024
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ASIA Modena, presentazione di:
Lo splendore trascurato del mondo
Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Rai Cultura | Filosofia, luglio 2023
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Rai Cultura | Filosofia, luglio 2023
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Rai Cultura | Filosofia, presentazione di:
Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
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Lo splendore trascurato del mondo
RSI Radiotelevisione svizzera, 17 giugno 2023
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RSI Radiotelevisione svizzera, 17 giugno 2023
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Radiotelevisione svizzera, presentazione di:
Lo splendore trascurato del mondo
Al microfono di Letizia Bolzani, il filosofo e psicoanalista Romano Màdera presenta “Lo splendore trascurato del mondo”, edito da Bollati Boringhieri. Intervista integrale.
La parola “mistica”, come sostantivo o come aggettivo, è associata spesso a qualcosa di complesso, quando non di fumoso o sfuggente, e l’esperienza mistica sembra essere raggiungibile solo attraverso pratiche rituali o religiose. Invece l’esperienza mistica, intesa come sentimento folgorante ed estatico di fusione col mondo, può anche essere qualcosa di quotidiano e universale, accessibile a ognuno di noi. È quanto ci mostra il saggio del filosofo e psicoanalista Romano Màdera, intitolato “Lo splendore trascurato del mondo”. Una mistica quotidiana e edito da Bollati Boringhieri.
Del resto aprirsi al Tutto, all’Altro, a quanto eccede e va oltre il nostro piccolo io, è ciò che ci caratterizza come esseri umani, che esistiamo in quanto correlati col mondo. Mistica dunque come apertura all’alterità, come pienezza e senso dell’esistere: una mistica “selvaggia”, la definisce Màdera, sottolineandone il legame con una spiritualità che può anche essere laica.
Reinterpretando l’estasi: La mistica selvaggia di Romano Màdera
Gianluca Didino su L'Indiscreto, un magazine inattuale, 5 giugno 2023
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Gianluca Didino su L'Indiscreto, un magazine inattuale, 5 giugno 2023
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Gianluca Didino
Reinterpretando l’estasi: La mistica selvaggia di Romano Màdera
Romano Màdera, filosofo e psicanalista, nell’intervista condotta da Gianluca Didino, condivide la sua visione della mistica moderna, parlando della sua evoluzione e del suo ruolo in una società secolarizzata, nel contesto di un’approfondita intervista
L’esperienza straordinaria del «sentimento oceanico»
con Romano Màdera e Gad Lerner
Scuola della Cattedrale - Duomo Milano TV, 20 aprile 2023
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con Romano Màdera e Gad Lerner
Scuola della Cattedrale - Duomo Milano TV, 20 aprile 2023
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Scuola della Cattedrale - Duomo Milano TV:
L’esperienza straordinaria del «sentimento oceanico»
Lo splendore trascurato del mondo Una mistica quotidiana
Saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano
Modera Armando Torno
Lo splendore trascurato del mondo, Una mistica quotidiana
Laura Campanello intervista Romano Màdera
7 Corriere, 18 dicembre 2022
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Laura Campanello intervista Romano Màdera
7 Corriere, 18 dicembre 2022
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Laura Campanello intervista Romano Madera:
Lo splendore trascurato del mondo, Una mistica quotidiana
“La parola selvaggia definisce ciò che non è coltivato in serra o in un bel giardino, qualcosa di spontaneo, che può sbocciare anche in luoghi impensabili.
La mistica selvaggia è quindi un’esperienza che non nasce da una precisa dottrina o da pratiche ben definite da chiese o religioni, ma è un’esperienza spontanea, inattesa, “uno slancio che connette, che ci scioglie nell’universo“
Molte persone si sono trovate a vivere una percezione estatica che può verificarsi in cose molto comuni, che facciamo tutti e di cui forse tutti abbiamo almeno un vago sentore
è come se apparisse un altro mondo possibile, un’altra dimensione”
Mistica selvaggia
Savino Calabrese e Amabile Villa dialogano con Romano Màdera. Presenta Elena Petrassi
Philo - Pratiche Filosofiche, in occasione di BookCity Milano 2022, 20 novembre 2022
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Savino Calabrese e Amabile Villa dialogano con Romano Màdera. Presenta Elena Petrassi
Philo - Pratiche Filosofiche, in occasione di BookCity Milano 2022, 20 novembre 2022
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Philo Pratiche Filosofiche:
Mistica selvaggia
L’esperienza mistica “selvaggia” non è solo quella legata a pratiche ascetiche o religiose, approvata o disapprovata da teologi e da filosofi. Selvaggia, come un fiore che cresce fuori dai giardini e dai vasi, magari simile o identico a quelli domestici: la mistica come esperienza umana, molto più estesa o frequente di quanto si tende a credere a prima vista, se ne cerchiamo le tracce senza prevenzioni e senza dipendere da definizioni troppo rigide e parziali.
La mistica selvaggia è la mistica universale, il tratto comune rintracciabile nelle esperienze mistiche di culture, di storie e di biografie diverse.
Recensioni
Moreno Montanari: Romano Màdera, Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Rivista di Psicologia Analitica n.106, 2023
Rivista di Psicologia Analitica n.106, 2023
Moreno Montanari
Romano Màdera: Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Riuscire a vedere, di tanto in tanto, Lo splendore trascurato del mondo, senza rimuoverne la tragicità, farne esperienza e provare a restarle fedele, trasformerebbe, almeno momentaneamente, la propria percezione della vita e del mondo con evidenti effetti terapeutici sul nostro umano, troppo umano, mal di vivere.
Anche, ma non solo, per que-sto, l’ultimo libro di Romano Màdera, che indaga quella che definisce Una mistica quotidiana, ci riguarda anche come analisti.
Si tratta di una mistica “selvaggia, come una pianta che cresce anche fuori dai giardini o dai coltivi ben curati, fuori insomma dalle recinzioni delle istituzioni e delle tradizioni, un fiore di campo e di bosco” (Michel Hulin), dunque non riconducibile ad un credo specifico e, anzi, potenzialmente alla portata di tutti.
Ne costituiscono un’evidente testimonianza i diversi contributi di pensatori atei, come emerge anche dai saggi, ampiamente ripresi dall’autore, di Fritz Mauthner, Mistica senza Dio, del 1925 e di Roger Bastide, Misticismo senza dei, del 1931.
Ne costituiscono un’evidente testimonianza i diversi contributi di pensatori atei, come emerge anche dai saggi, ampiamente ripresi dall’autore, di Fritz Mauthner, Mistica senza Dio, del 1925 e di Roger Bastide, Misticismo senza dei, del 1931.
Angelo Fazari: Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Dalla carta allo schermo, 20 gennaio 2023
Dalla carta allo schermo, 20 gennaio 2023
Angelo Fazari
Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Cosa c’è di eterno in un mondo che basa la sua economia sulla velocità dei cambiamenti, che consuma, mastica, butta via così tanto da non riuscire a smaltire i rifiuti, rischiando di trasformarsi in un’enorme pattumiera? Inoltre, quale incanto troviamo in quello che ogni giorno ci passa sotto gli occhi, nelle difficoltà materiali e nei disagi psicologici che colpiscono ovunque attorno a noi?
Oggi l’atmosfera è pesante ovunque, il mondo spaventa ed è spaventato, ci sentiamo come se fossimo in bilico su qualcosa che percepiamo senza vederlo e, non sapendo come affrontarlo, rischiamo di buttarci nel baratro spinti proprio dalla paura, dalla cecità, dall’immaturità e dall’incompetenza ad essere umani.
A queste osservazioni risponde l’autore di questo libro, nonché filosofo e psicoanalista, che è proprio in questi tempi oscuro che bisogna alzare lo sguardo e captare la bellezza intrinseca del mondo inteso non solo come Terra, ma come il tutto che ci circonda, l’universo intero e la nostra presenza in esso.
Un tale sguardo apre la strada alla meraviglia dell’essere che culmina in una esperienza mistica.
Maria Elena Bertoli: Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Quaderni della decrescita, 30 aprile 2025
Quaderni della decrescita, 30 aprile 2025
Maria Elena Bertoli
Lo splendore trascurato del mondo. Una mistica quotidiana
Romano Màdera, è un filosofo piuttosto anomalo in un panorama filosofico come quello odierno che vede la filosofia come disciplina specialistica coltivata quasi esclusivamente nelle università e, a caduta, in alcuni indirizzi di scuole superiori.
Il percorso di ricerca di Màdera non è stato puramente accademico e professionale ma, in primo luogo, una ricerca del senso come orientamento nella vita quotidiana.
(…) Questo libro di Romano Màdera nasce da uno sforzo complesso di recupero della dimensione mistica vista come capace di innescare processi di elevazione e rigenerazione delle nostre vite, orientandole verso un senso, una direzione, non precostituita e preconfezionata, in un mondo come quello contemporaneo segnato da crisi e disorientamento profondi.
Del resto, proprio un tempo come il nostro, che è un tempo di crisi delle forme tradizionali del religioso, può essere propizio per operare un salto di livello dell’esperienza umana.
Giulia Zaccaro: Verso un «Tutto Significante»
In Circolo - Rivista filosofica, n.14 dicembre 2022
In Circolo - Rivista filosofica, n.14 dicembre 2022
Giulia Zaccaro
Verso un «Tutto Significante»
Ne Il metodo biografico come formazione, cura filosofia (2022) lo psicoanalista e filosofo Romano Màdera racconta di «una prova di verità» escogitata da bambino, un’intuizione infantile a cui è rimasto fedele per tutta la vita: bisogna «dare fiducia ai pensieri e alle parole pensabili e dicibili nelle situazione di estrema difficoltà».
Che cosa rimane infatti del pensare e del dire davanti alle «prove serie dell’esistenza», quando mi scopro consegnato a me stesso, chiamato a sopportare l’angoscia del mio essere qui senza ragioni e fondamenti, o ancora quando è l’inconsolabile della perdita e l’irrimediabile dell’abbandono a stravolgermi, a scoprirmi nel mio «quasi niente, destinato a morte, oblio e sparizione» (Lo splendore trascurato del mondo, 2022)?
«Vana è la parola è di quel filosofo dalla quale nessuna passione umana viene curata» insegna Epicuro, più volte citato da Màdera: vano è dunque quel dire che non consola e ripara, vana è quella parola che non testimonia la sua discesa agli inferi.
Lo splendore trascurato del mondo
Leggere: tutti - 12 dicembre 2022
Leggere: tutti - 12 dicembre 2022
Lo splendore trascurato del mondo
Potremmo dunque riassumere in una frase sintetica dell’autore in cosa consista la dimensione mistica ‒ sia essa quella tradizionale/religiosa, sia quella selvaggia/secolare ‒: essa è “quell’esperienza che può far sperimentare pienezza in qualsiasi circostanza della vita”.
Anche o soprattutto in quelle più drammatiche e dolorose; non per esorcizzarle a buon mercato ma per saperle affrontare e accettare, quando non si sia in grado di modificarle.
Parlando dello spirito, non per nulla Hegel ebbe a notare come esso sia potenza: solo quando guarda in faccia il negativo e soggiorna presso di esso. Tale soggiorno è il potere magico che converte il negativo nell’essere.
Ma come è possibile rinascere all’esistenza ‒ si/ci chiede Màdera ‒. “se la vita è diventata morta mentre si vive?”.
Molte infatti possono essere le cause di una simile, profonda crisi: lutti, malattie, insuccessi, smarrimenti e chi più ne ha più ne metta. Però non importa: “Bisogna cambiare strada, cercare una nuova direzione, un nuovo senso (…) capire che ogni momento è prezioso e non può essere sprecato”.
È l’attenzione davvero mistica al presente o al qui e ora, da non sottovalutare mai quanto piuttosto da utilizzare al meglio, se appena si guarda ad esso senza pregiudizi/prevenzioni.
È il giusto distacco dalla tracotanza, l’abdicazione alla supponenza egoica.
È il liberarsi dal vano dover essere sempre vincenti, potenti, impazienti.
Michela Dall'Aglio: Romano Màdera, Lo splendore trascurato del mondo
Doppiozero, 20 settembre 2022
Doppiozero, 20 settembre 2022
Michela Dall'Aglio
Romano Màdera, Lo splendore trascurato del mondo
Nel suo saggio Romano Màdera affronta diversi temi, quali il rapporto tra mistica e psicanalisi, segnato dalla corrispondenza tra Romain Rolland e Sigmund Freud (che considerava le esperienze mistiche come espressione di disturbi psicologici e regressioni infantili); quello tra mistica e religioni istituzionali in cui approfondisce il senso dell’affermazione fatta da alcuni secondo cui la religione del futuro o sarà mistica o non sarà; quello delle esperienze estatiche indotte da sostanze psichedeliche e quello tra mistica e filosofia, a mio parere particolarmente interessante.
Màdera parla della filosofia del sentimento oceanico sostenendo che la filosofia non è solo una disciplina di studio ma è piuttosto uno stile di vita.
Almeno così la intendevano gli antichi, per i quali la finalità del filosofare era quella di formare uomini, “capaci di migliorare se stessi, di raggiungere pienezza di vita, di contribuire alla costruzione di una città, di una polis – e quindi di una politica – orientata al bene e alla giustizia”. Persone capaci di apprezzare l’esistenza di comprenderne lo splendore al di là del dolore e degli orrori contingenti della vita personale e della storia, come testimonia l’esperienza straordinaria di Etty Hillesum che giustamente l’autore porta ad esempio di un “misticismo irriducibile a una classificazione”. Filosofi non sono gli insegnanti di filosofia, sostiene Màdera, e neppure quelli che scrivono di filosofia, ma quelli che vivono in modo filosofico cioè consapevole, interrogante, aperto alla meraviglia e alla contemplazione del mistero dell’essere.
Francesca Re: Lo splendore trascurato del mondo
Libri in viaggio
Libri in viaggio
Francesca Re
Lo splendore trascurato del mondo
Spesso, troppo spesso, trascorriamo il nostro tempo nella disperata ricerca di un’illuminazione “incasellata” dentro religioni o discipline spirituali vecchie e nuove, Lo splendore trascurato del mondo ci racconta come il raggiungimento di uno stato mistico sia alla portata di tutti.
Cari viaggiatori questo che stiamo per affrontare è un viaggio senza meta, o meglio sarete proprio voi a sceglierla a patto di divenire consapevoli che essa è alla vostra portata.
Un viaggio che percorro anche io con il timore di non riuscire ad afferrare pienamente tutto ciò che Romano Madèra, filosofo e psicanalista ci vuole comunicare sul concetto di mistica.
Oltre i limiti che siamo abituati a porci quotidianamente e a quelli che ci impone la società veloce nella quale viviamo, propinando soluzioni veloci usa e getta, Madera ci parla di un nuovo approccio al concetto di “mistica”.

